Comunicare la scienza
Progettare contenuti efficaci di divulgazione scientifica
Descrizione del corso
Un corso per progettare contenuti di divulgazione scientifica efficaci.
Comunicare la scienza oggi significa saper trasformare contenuti complessi in oggetti comunicativi chiari, accurati e adatti a pubblici, canali e formati diversi. Non basta conoscere un tema di ricerca o saper consultare le fonti: è necessario comprendere come funziona l’ecosistema della produzione scientifica, come si valuta l’attendibilità di uno studio, come si costruisce una narrazione efficace e come si scelgono linguaggi e formati coerenti con gli obiettivi comunicativi.
A partire dalla tradizione dello science writing e dalle pratiche contemporanee della comunicazione scientifica, il corso offre strumenti teorici e pratici per progettare contenuti di divulgazione scientifica destinati a contesti editoriali, digitali, istituzionali e social. La scrittura sarà il principale strumento di lavoro, ma non l’unico orizzonte del corso: scrivere servirà a ideare, strutturare e adattare contenuti per diversi oggetti comunicativi, dall’articolo breve al post social, dalla newsletter allo script, dal contenuto per media generalisti alla comunicazione per enti di ricerca.
Durante il percorso, realizzato in collaborazione con la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste e con il divulgatore Simone Angioni, i/le partecipanti impareranno a orientarsi tra fonti scientifiche, letteratura accademica, comunicati stampa, banche dati, contenuti istituzionali e strumenti digitali. Una particolare attenzione sarà dedicata anche al ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi di ricerca, verifica, ideazione e scrittura, con l’obiettivo di comprenderne possibilità, limiti e rischi.
Un corso per
Docenti
Come funziona il corso
In questo corso avanzato:
- partecipi a 5 incontri online in diretta da 2 ore e due giorni di laboratorio finale in presenza
- lavori su casi studio, esempi reali ed esercitazioni pratiche;
- impari a riconoscere gli elementi indispensabili di un buon contenuto di divulgazione scientifica;
- alleni competenze di ricerca, verifica, progettazione, scrittura e adattamento dei contenuti;
- conosci il punto di vista di professionisti/e della comunicazione scientifica, del giornalismo, della ricerca e della divulgazione digitale.
Le lezioni in streaming si terranno dalle 18.30 alle 20.30 in questi giorni:
- 6, 13, 20 e 27 ottobre
- 3 novembre
Il laboratorio finale in presenza si terrà presso Casa Feltrinelli via Maurizio Quadrio 17 a Milano in questi giorni e orari:
- 6 novembre dalle 14.30 alle 18.30
- 7 novembre dalle 9.30 alle 16.30
Le tappe del percorso
La prima lezione introduce il campo della comunicazione scientifica contemporanea: dalla tradizione dello science writing al giornalismo scientifico, fino alle forme oggi più diffuse della divulgazione tra media digitali, piattaforme social, newsletter, podcast, video e comunicazione istituzionale. Verranno analizzati i principali attori, pubblici, canali e obiettivi della comunicazione della scienza, con attenzione alle trasformazioni del settore e alla progressiva pluralità dei formati.
La lezione è dedicata all’ecosistema della ricerca scientifica e agli strumenti necessari per orientarsi tra fonti diverse: articoli peer reviewed, preprint, review, comunicati stampa, database, siti istituzionali, riviste scientifiche, conferenze, dichiarazioni di esperti e contenuti prodotti da enti di ricerca. Verranno discussi criteri per valutare la qualità di uno studio, riconoscere limiti, incertezze, conflitti di interesse e livelli di evidenza. L’esercitazione sarà dedicata all’analisi guidata di fonti scientifiche e alla selezione degli elementi rilevanti per un contenuto divulgativo.
La lezione affronta il passaggio dalla ricerca scientifica al contenuto di divulgazione. Come si sceglie cosa raccontare? Che cosa rende un tema scientifico interessante, rilevante o notiziabile? Come si individua un pubblico? Come si definisce un taglio? Verranno approfonditi i rapporti tra comunicatori, giornalisti, ricercatori, uffici stampa ed enti di ricerca, con attenzione a questioni come embargo, incertezza, false balance, churnalism e disintermediazione. L’esercitazione sarà dedicata alla definizione di un concept comunicativo a partire da una fonte scientifica assegnata.
Per comunicare la scienza è necessario combinare rigore, chiarezza e capacità narrativa. La lezione esplora il ruolo dello storytelling nella divulgazione scientifica, non solo come tecnica di scrittura, ma come strumento per progettare contenuti capaci di orientare, coinvolgere e informare il pubblico. Si lavorerà su struttura, tono, ritmo, esempi, metafore, personaggi, dati, contesto e scelta delle informazioni essenziali. L’esercitazione consisterà nella scrittura di un breve contenuto divulgativo a partire da vincoli di pubblico, canale e formato.
La lezione affronta il ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi di comunicazione della scienza: ricerca preliminare, organizzazione delle fonti, generazione di idee, sintesi, scrittura, revisione e adattamento dei contenuti. Verranno analizzati opportunità, limiti e rischi degli strumenti di IA generativa, con particolare attenzione ad allucinazioni, verifica delle fonti, responsabilità autoriale, trasparenza e qualità dell’informazione. L’esercitazione sarà dedicata all’uso critico di strumenti di IA per supportare, senza sostituire, il lavoro di progettazione e verifica di un contenuto divulgativo.
Il laboratorio finale sarà dedicato alla progettazione e trasformazione di contenuti scientifici in diversi formati comunicativi. A partire da fonti, temi e vincoli assegnati, i/le partecipanti lavoreranno sulla costruzione di oggetti divulgativi destinati a pubblici e canali differenti. Durante il laboratorio verranno affrontati, attraverso casi studio ed esercitazioni: individuazione del nucleo informativo essenziale; scelta del pubblico e del formato; costruzione del taglio comunicativo; scrittura e riscrittura in funzione del canale; adattamento di uno stesso contenuto in più formati; verifica della correttezza scientifica; uso consapevole di fonti e strumenti digitali; analisi collettiva delle soluzioni prodotte.
Progettato con cura da Sissa