Corso Live La grammatica dei progetti
CORSO LIVE

La grammatica dei progetti

Come scrivere, strutturare e finanziare un'idea nel settore culturale

Durata: 6 incontri
Date inizio: Dal 22 ottobre al 26 novembre 2026
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La grammatica dei progetti
312 €
390 €
Corso base
Per acquisire nuove competenze
In streaming
Analisi di casi studio
3 rate senza interessi
Certificato di fine corso
IN PROMOZIONE
312 €
390 €
Fino al 14 luglio il corso è in early bird a:
Fino al 14 luglio il corso è in early bird a: 312 €

Descrizione del corso

Un percorso intensivo in sei incontri per trasformare un’idea in un progetto finanziabile, credibile e capace di muovere risorse reali.


Saper progettare è una competenza professionale, non un talento innato. Significa costruire un’architettura logica attorno a un’intuizione: dare forma alla visione, tradurla nel linguaggio delle istituzioni e dei finanziatori, renderla misurabile, sostenibile e attrattiva. Significa passare dall’entusiasmo alla proposta, dalla proposta al finanziamento. Ottime intuizioni restano sulla carta perché non incontrano gli strumenti per tradurle in una narrazione efficace che sia comprensibile alle istituzioni e ai finanziatori. 

Durante il corso, analizzeremo il ciclo di vita di un progetto: dalla messa a terra dell’idea fino alla validazione del concept e all’uso strategico dell’intelligenza artificiale. Il percorso è rivolto a ricercatori, creativi e operatori culturali che vogliono acquisire un metodo rigoroso per dare vita alle proprie idee e imparare a far germogliare i propri progetti in un mercato competitivo. 


Corso base
Per acquisire nuove competenze
In streaming
Analisi di casi studio
3 rate senza interessi
Certificato di fine corso

Un corso per

Dare forma a un progetto culturale
Analizzare il ciclo di vita di un progetto
Conoscere il mercato della progettazione culturale

Come funziona il corso

Le lezioni si terranno in streaming, dalle 18.30 alle 20.30, in questi giorni:

  • 22 e 29 ottobre
  • 5, 12, 19 e 26 novembre

Le tappe del percorso


Un’idea diventa proposta quando parla il linguaggio di chi deve finanziarla. In questo modulo si lavora sull’armatura narrativa del progetto: come declinare la visione in termini di impatto sociale, rilevanza politica e sostenibilità economica Come si trasforma una visione privata in una proposta di interesse pubblico? Ci esercitiamo sulla mappatura degli stakeholder, la definizione della proposta che valorizza diverse dimensioni e la costruzione di un discorso persuasivo che non tradisce l’identità creativa.

Bandi europei, fondi nazionali, fondazioni, mecenatismo privato: ogni potenziale finanziatore ha regole, logiche e linguaggi propri. Questo modulo fornisce una mappa operativa delle principali opportunità di finanziamento per progetti culturali e di ricerca nell’ambito artistico e delle cosiddette humanities. Usiamo la Stakeholder Analysis perché ogni progettazione deve avere una visione sistemica, facendo proprio la consapevolezza delle relazioni e degli interessi che coinvolge. Introduciamo anche la metodologia SROI (Social Return on Investment) per comunicare il valore del proprio progetto in modo credibile e misurabile.

L’IA non sostituisce il pensiero: lo accelera e lo struttura. In questo modulo si impara a usare il prompting avanzato per ottimizzare la scrittura tecnica, simulare scenari critici e colmare il divario tra l’intuizione creativa e il linguaggio formale richiesto dai bandi. Il tutto mantenendo sempre uno sguardo critico e la paternità intellettuale sull’output prodotto.

I finanziatori istituzionali valutano sempre di più le dimensioni della sostenibilità ambientale, equità sociale e inclusione culturale. Questo modulo introduce i principi del design etico ed ecologico, i framework internazionali di riferimento e gli strumenti per integrare questi criteri fin dalle prime fasi — senza cadere nelle trappole del greenwashing e del social washing. Il focus sarà sull’economia del progetto applicata alla cultura, con esempi concreti di progetti che hanno fatto della sostenibilità un valore generativo e non decorativo.

I/le partecipanti presentano la bozza definitiva del proprio progetto: concept, struttura logica, analisi dell’impatto, piano finanziario, sezione etica. Ogni progetto verrà valutato simulando una commissione: l’aula diventa il primo banco di prova reale per ricevere un feedback strutturato, gestire il tempo a disposizione, rispondere alle domande critiche.

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