La grammatica dei progetti
Come scrivere, strutturare e finanziare un'idea nel settore culturale
Descrizione del corso
Un percorso intensivo in sei incontri per trasformare un’idea in un progetto finanziabile, credibile e capace di muovere risorse reali.
Saper progettare è una competenza professionale, non un talento innato. Significa costruire un’architettura logica attorno a un’intuizione: dare forma alla visione, tradurla nel linguaggio delle istituzioni e dei finanziatori, renderla misurabile, sostenibile e attrattiva. Significa passare dall’entusiasmo alla proposta, dalla proposta al finanziamento. Ottime intuizioni restano sulla carta perché non incontrano gli strumenti per tradurle in una narrazione efficace che sia comprensibile alle istituzioni e ai finanziatori.
Durante il corso, analizzeremo il ciclo di vita di un progetto: dalla messa a terra dell’idea fino alla validazione del concept e all’uso strategico dell’intelligenza artificiale. Il percorso è rivolto a ricercatori, creativi e operatori culturali che vogliono acquisire un metodo rigoroso per dare vita alle proprie idee e imparare a far germogliare i propri progetti in un mercato competitivo.
Un corso per
Docenti
Come funziona il corso
Le lezioni si terranno in streaming, dalle 18.30 alle 20.30, in questi giorni:
- 22 e 29 ottobre
- 5, 12, 19 e 26 novembre
Le tappe del percorso
Un’idea diventa proposta quando parla il linguaggio di chi deve finanziarla. In questo modulo si lavora sull’armatura narrativa del progetto: come declinare la visione in termini di impatto sociale, rilevanza politica e sostenibilità economica Come si trasforma una visione privata in una proposta di interesse pubblico? Ci esercitiamo sulla mappatura degli stakeholder, la definizione della proposta che valorizza diverse dimensioni e la costruzione di un discorso persuasivo che non tradisce l’identità creativa.
Bandi europei, fondi nazionali, fondazioni, mecenatismo privato: ogni potenziale finanziatore ha regole, logiche e linguaggi propri. Questo modulo fornisce una mappa operativa delle principali opportunità di finanziamento per progetti culturali e di ricerca nell’ambito artistico e delle cosiddette humanities. Usiamo la Stakeholder Analysis perché ogni progettazione deve avere una visione sistemica, facendo proprio la consapevolezza delle relazioni e degli interessi che coinvolge. Introduciamo anche la metodologia SROI (Social Return on Investment) per comunicare il valore del proprio progetto in modo credibile e misurabile.
L’IA non sostituisce il pensiero: lo accelera e lo struttura. In questo modulo si impara a usare il prompting avanzato per ottimizzare la scrittura tecnica, simulare scenari critici e colmare il divario tra l’intuizione creativa e il linguaggio formale richiesto dai bandi. Il tutto mantenendo sempre uno sguardo critico e la paternità intellettuale sull’output prodotto.
I finanziatori istituzionali valutano sempre di più le dimensioni della sostenibilità ambientale, equità sociale e inclusione culturale. Questo modulo introduce i principi del design etico ed ecologico, i framework internazionali di riferimento e gli strumenti per integrare questi criteri fin dalle prime fasi — senza cadere nelle trappole del greenwashing e del social washing. Il focus sarà sull’economia del progetto applicata alla cultura, con esempi concreti di progetti che hanno fatto della sostenibilità un valore generativo e non decorativo.
I/le partecipanti presentano la bozza definitiva del proprio progetto: concept, struttura logica, analisi dell’impatto, piano finanziario, sezione etica. Ogni progetto verrà valutato simulando una commissione: l’aula diventa il primo banco di prova reale per ricevere un feedback strutturato, gestire il tempo a disposizione, rispondere alle domande critiche.