Come scrivere un libro: cosa fare e cosa evitare

Come scrivere un libro: cosa fare e cosa evitare

Osservare, ascoltare, fare esperienza sono tre aspetti fondamentali per scrivere un libro di successo. E poi, attenzione a non dare mai nulla scontato.

21/12/2020 , tempo di lettura 3 MINUTI

Osservare, ascoltare, fare esperienza. Sono i tre fondamenti per scrivere un libro di successo perché corrispondono a due funzioni che rispondono a bisogni innati degli esseri umani: quello di essere riconosciuti nelle loro azioni e nei loro desideri e quello di potersi riconoscere nell’esperienza altrui, traendo da questo confronto e anche conforto.


L’osservazione

Osservare ciò che accade intorno a noi è una fonte di ispirazione e di contenuto perché ci fornisce informazioni preziose sul tempo in cui viviamo, su ciò che le persone amano e detestano fare, su quanto di imprevedibile - nel bene o nel male - gli esseri umani sono capaci di fare, fornendoci una fucina di idee “a cielo aperto” a cui poter attingere e magari da combinare creando una trama avvincente. Non si dice spesso che “la realtà supera la fantasia?”.


L’ascolto

L’ascolto, come l’osservazione, ci serve ugualmente a capire cosa succede intorno a noi, con un beneficio ulteriore: quello di stimolare la nostra e l’altrui empatia. Ascoltare il racconto di un’esperienza da parte di chi l’ha vissuta, il punto di vista di una persone su un certo avvenimento danno tridimensionalità a un’esperienza. Se possiamo farlo, invece di limitarci solo a osservare e a farci una nostra idea, avvicinare i protagonisti - cominciando ovviamente da persone che conosciamo per renderci le cose un po’ più semplici - può farci scoprire prospettive inaspettate e più ricche, assolutamente utili ad alimentare la nostra creatività.


L’esperienza

Anche la nostra esperienza diretta - un viaggio, un tic, un’abitudine che abbiamo deciso di cambiare, un incontro insolito, un’esperienza mai intrapresa prima - possono “dare il la” a un racconto appassionante, che fornisce ai lettori l’occasione di immedesimarsi, confrontando la propria esperienza con la nostra, o di scoprire come invece in un certo contesto abbiamo adottato un approccio nuovo, diverso ma efficace o anche solo esilarante. Non sottovalutate, in questo senso, la vostra capacità, in quanto esseri umani, di poter essere “d’esempio” per qualcun altro.


Un pizzico di fantasia

Infine, un quarto ingrediente utile è un po’ di fantasia. Partendo dalla realtà, la penna (o la tastiera) ci mettono nella condizione di poterla cambiare: pensate a generi come il romanzo distopico oppure il fantasy. Aggiungendo una certa dose di allegoria, surreale e insolito possiamo arricchire le ispirazioni che abbiamo raccolto tramite l’osservazione, l'ascolto e l’analisi della nostra esperienza per trasformarle nel prossimo romanzo di successo.  


Attenzione a...

Allo stesso modo è importante non essere superficiali, non pensare di sapere già tutto, non dare mai nulla per scontato. Ogni persona che incontriamo, ogni piccola storia, ogni dettaglio possono diventare delle fonti di ispirazione narrativa che danno al nostro libro credibilità e, al tempo stesso, quello slancio fantastico in grado di coinvolgere il lettore. D'altra parte, diceva William Shakespeare,  "siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni".