Come essere un buon leader | Feltrinelli Education

Come essere un buon leader

Quali sono le caratteristiche necessarie per essere un buon leader: scopri come mantenere in allenamento una buona capacità di leadership.

03/12/2021 , tempo di lettura 2

Per guidare una squadra al raggiungimento di obiettivi di successo sono necessarie diverse doti personali, gestionali e relazionali.

Essere un buon leader significa innanzitutto avere carisma, coraggio, capacità di trasmettere entusiasmo.

Vediamo quali sono le caratteristiche specifiche di una buona leadership.


Avere obiettivi chiari

Uno degli aspetti fondamentali alla base di ogni leadership vincente è avere chiaro l’obiettivo da raggiungere.

Questo aspetto è importante non solo per orientare le scelte e di conseguenza il lavoro di gruppo, ma anche per trasmettere in modo chiaro e appassionato ai collaboratori la mission e farli sentire parte del progetto per il raggiungimento dell’obiettivo.

Se si ha ben chiaro l’obiettivo sarà inoltre più semplice districarsi in situazioni di difficoltà e prendere decisioni orientate al superamento dell’ostacolo.

È fondamentale che in questa operazione gestionale del momento di crisi il leader sappia valutare velocemente tutte le possibili soluzioni e i relativi scenari futuri per prendere la decisione più rapida, ma anche più utile possibile. Anche perché di questa decisione dovrà assumersene le responsabilità.


Valorizzare il singolo

Coltivare relazioni capaci di valorizzare le potenzialità di ciascuno è la caratteristica del leader che maggiormente lo distingue dalla figura del “capo”.

Il leader lavora sui punti di forza e i talenti dei suoi collaboratori per la costruzione di team di persone che si impegnano per il raggiungimento di obiettivi comuni.

In questa ottica il leader deve essere sempre pronto a riconoscere e sottolineare i risultati ottenuti dal team e dal singolo per aumentare l’autostima e spronare a rimettersi subito al lavoro per il raggiungimento di nuovi obiettivi.

Quando necessario o possibile, il buon leader sa delegare: una volta comunicati obiettivi e scadenze, lascia la giusta autonomia per svolgere il lavoro contribuendo così a instaurare un clima di fiducia.


Comunicare in modo efficace

Spiegare modalità di lavoro e impartire compiti non significa comunicare in maniera efficace.

La componente più importante in una comunicazione efficace è la capacità di ascolto.

Sapere cosa pensa il collaboratore rispetto alle modalità di lavoro scelte e al suo grado di soddisfazione del lavoro in team è importante sia per avere il polso della situazione sia per la costruzione di un gruppo di lavoro affiatato e produttivo.

Sarà quindi necessario prendersi il giusto tempo per parlare con i collaboratori, senza dare l’impressione di andare di fretta e voler chiudere il prima possibile l’incontro, per poi ragionare su quanto ascoltato e dare, anche successivamente, un feedback.

Non significa che ogni richiesta debba essere accolta, ma che ad ogni questione sottoposta debba seguire una risposta. Se ciò non avviene i collaboratori avranno l’impressione che il colloquio sia solo formale e che la loro opinione o stato d’animo non interessi al leader.


Diventare un buon leader

Proprio perché è una relazione sociale e si declina a seconda dei contesti, delle persone e degli obiettivi, la leadership va allenata.

Nel corso di leadership di FEdu vengono esaminati i quattro punti di cui il leader deve avere consapevolezza:

  • la complessità dell’azione, da adattare alle situazioni, ai contesti e al materiale umano;

  • il potere, con un’analisi del funzionamento del delicato rapporto tra leadership e potere;

  • il limite del proprio operato di cui ogni vero leader deve tener conto;

la resilienza, ossia la capacità di un sistema, di una persona o di un’impresa di conservare la propria integrità e il proprio scopo anche di fronte a una drastica modificazione delle circostanze.

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