Agente letterario: cosa fa, formazione, quanto guadagna

Agente letterario: cosa fa, formazione, quanto guadagna

Tutto ciò che c'è da sapere sulla professione dell'agente letterario e del suo rapporto con autore e case editrici.

12/05/2022 , tempo di lettura 5 minuti

L’agente letterario è la figura che nel mondo dell’editoria si occupa di tutelare il prodotto degli scrittori curandone l’immagine, il guadagno e il rapporto con editori, giornalisti, produttori cinematografici e teatrali gestendone i diritti d’autore e tutto ciò che riguarda la gestione e la comunicazione del profilo dello scrittore.


Cosa fa un agente letterario

L’agente letterario è la figura di congiunzione fra gli autori e le case editrici: è lui che si occupa di gestire tutti i contatti di uno scrittore, di negoziare la retribuzione con gli editor e di tutelarne i diritti.

Gli agenti letterari, solitamente, lavorano in agenzie che si occupano di tutta la parte gestionale di un libro: selezionano le case editrici più adatte per gli autori che seguono e curano tutto l’iter dalla stesura alla pubblicazione del testo. Il requisito essenziale di chi svolge questa professione è quello di conoscere bene il mercato editoriale e il suo andamento per adottare una strategia efficace volta alla tutela dell’autore.

L’agente non si occupa soltanto dei rapporti del suo cliente con le case editrici ma anche della gestione dei diritti secondari ovvero quelli legati alle trasposizioni cinematografiche, alle traduzioni all’estero e a tutte le forme che un prodotto editoriale può assumere. La gestione dei diritti secondari può sembrare un aspetto periferico dell’attività dell’agente, ma va segnalato che è in atto un trend in cui sempre più spesso gli autori vengono coinvolti in attività slegate dalla semplice scrittura del libro, e che richiedono la guida e la tutela da parte di un agente (un caso celebre è il podcast tratto dal libro di Nicola Lagioia “La città dei vivi”).


Nonostante non sia essenziale averne uno, ci sono casi emblematici dove l’intervento di un buon agente letterario ha permesso a un autore non solo di riuscire a pubblicare, ma anche di vedere il proprio libro trasformarsi in un bestseller: uno dei più celebri è sicuramente quello di Jonathan Little, agente letterario di J.K. Rowling. Dopo che l’autrice ebbe molti rifiuti da parte delle case editrici, Little riuscì a trovare il giusto editore (Bloomsbury Publishing plc.) per il primo capitolo della saga di Harry Potter diventato in seguito un bestseller di fama mondiale.


Come diventare un agente letterario

Dato che il ruolo primario di un agente letterario è quello di negoziare i diritti per i suoi autori e valutare le possibili collaborazioni editoriali, un requisito fondamentale per svolgere questo lavoro è quello di avere spiccate doti di comunicazione abilità utili anche per ottenere il migliore corrispettivo per lo scrittore, portandolo a contrattare con la casa editrice sia per le royalties che per le percentuali di guadagno. Per ottenere queste competenze non ci sono indirizzi di laurea specifici (sono consigliati percorsi in area manageriale che forniscano gli strumenti adatti ad analizzare il mercato librario), tuttavia, sono necessari corsi specifici utili a comprendere il mondo editoriale e i metodi efficaci per tutelare al meglio gli interessi dell’autore.


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Quanto guadagna un agente letterario

Il compenso di un agente letterario varia a seconda del contratto stipulato con l’autore ed è per questo complesso stabilire una cifra precisa. Il dato certo è che la percentuale trattenuta dall’agente incrementa a seconda delle vendite e proprio per questa ragione è importante che un agente si affili a un’agenzia che abbia nella propria scuderia non solo autori emergenti ma anche scrittori affermati e ben posizionati sul mercato che riescano a vendere molte copie e siano una garanzia di successo per l’agenzia. Questo tipo di contratto fa si che sia l’autore che il suo agente abbiano interesse a svolgere in maniera efficace il loro lavoro: maggiore è il guadagno dell’autore, maggiore quello dell’agente.


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