Dallo scenografo all’ecofriendly designer: le professioni per chi sceglie l’Accademia delle Belle Arti

Dallo scenografo all’ecofriendly designer: le professioni per chi sceglie l’Accademia delle Belle Arti

Arte, teatro, cinema, fotografia, ma anche ambiente, videogame, moda e design. Una mini-guida per chi sceglie questo percorso di studio

21/06/2021 , tempo di lettura 5 minuti
Immagine

Arte, teatro, cinema, fotografia, ma anche ambiente, videogame, moda e design. Gli sbocchi professionali per chi sceglie l’Accademia delle Belle Arti sono ampi e variegati. E non riguardano solo, come si potrebbe pensare, il mondo dell’arte. Corriereuniv.it ha realizzato una mini-guida per aiutare chi sta pensando di intraprendere questa carriera universitaria, con un elenco degli istituti e le mansioni e competenze di alcune delle professioni più ambite. 


Fotografo
Il mondo della fotografia professionale è complesso: occorrono competenze tecniche, capacità progettuali e creatività. Esistono percorsi formativi per trasformare una passione in una vera e propria professione, che prevedono molta pratica, ma anche lo sviluppo di nuove competenze digitali anche legate al mondo del video, con il quale i fotografi devono sempre più confrontarsi. 

Scenografo

È la figura creativa che lavora in sinergia con lo sceneggiatore e il regista. L’obiettivo è dare corpo all’ambiente, “vestire la scena”, sia essa teatrale o un set cinematografico o televisivo. Si occupa, quindi, di costruire lo sfondo scenico in relazione alla tipologia di rappresentazione, ai personaggi e alle direttive della regia. Spetta allo scenografo curare ogni particolare dell’allestimento, tenendo conto del copione e delle aspettative del regista. Inoltre coordina tutte le fasi di montaggio e smontaggio delle scene. Esiste però anche la possibilità di allestimenti scenici nei musei, dove i fruitori possono godere di spettacolarizzazioni visive.

Curatore d’arte
Progetta e coordina mostre, sceglie cosa presentare e dove allestire la mostra dando una linea espositiva ben precisa. La passione per l’arte e le sue forme espressive sono alla base delle caratteristiche richieste, ma non devono mancare nel suo profilo professionale competenze comunicative, organizzative e doti relazionali. Se necessario, il curatore cerca anche le risorse economiche, sponsor e/o patrocini pubblici, e le gestisce sia per la realizzazione dell’evento, sia per la campagna pubblicitaria. Dunque, si occupa da vicino anche della comunicazione e del marketing, ideando cataloghi, riviste, siti, brochure. Può lavorare direttamente per musei e gallerie come dipendente o svolgere attività di libera professione.


Videomaker
Da quando l’intrattenimento passa anche, e soprattutto, dal web e attraverso i social network, molte aziende stanno scegliendo il web come mezzo di diffusione pubblicitaria. Dunque, nasce l’esigenza di catturare l’attenzione degli utenti della Rete con immagini, video brevi e spot creati per essere virali in rete. Il compito del videomaker è quello di occuparsi del montaggio, ma spesso deve occuparsi anche della sceneggiatura e delle riprese. Deve quindi essere in grado di realizzare veri e propri progetti editoriali da indirizzare al web.

Ecofriendly designer
È una nuova figura specializzata nella progettazione di prodotti in un’ottica green e attenta all’ambiente. Lavora per un possibile riuso dei materiali una volta che questi hanno concluso il ciclo di vita. È necessario conoscere e prevedere l’impatto energetico di un progetto, usare le nuove tecnologie e conoscere i mestieri artigiani. Insomma, occorre un bagaglio di saperi e competenze interdisciplinari. Si devono avere conoscenza dei materiali, della composizione sociale ed economica del contesto in cui si opera e anche avere competenze economiche per valutare finanziariamente un progetto. Servono anche conoscenze approfondite sulle più recenti politiche e normative ambientali, nazionali e internazionali.

Game designer

È un designer che può esprimere la sua professionalità a vari livelli. Potrà essere il responsabile del videogioco, ovvero colui che coordina e controlla il lavoro in toto, il responsabile delle regole del gioco o il responsabile dei livelli e della loro struttura. Il settore dell’industria dei videogiochi è fiorente e affascina molto i giovani creativi, che sempre più applicano questa formula a contesti diversi, dalla moda ai musei. Si devono conoscere programmi di grafica e illustrazione; comprendere come funzionano le varie apparecchiature, con competenze nel campo della modellazione, avendo anche la capacità di produrre elaborati da condividere con altre professionalità.

Fashion designer
È colui che si occupa della creazione e progettazione di un capo di abbigliamento e/o di intere collezioni nei diversi settori, coniugando le proprie conoscenze (storia della moda, storia del costume, storia dell’arte classica e contemporanea) con una fervida attività di ricerca e innovazione. Oltre a competenze tecniche e creative, deve avere una forte personalità ma essere in grado di osservare, ascoltare le esigenze e i desideri dei potenziali fruitori delle sue creazioni. Inoltre deve possedere un’ottima capacità di lavorare in gruppo con le diverse figure professionali che concorrono alla realizzazione di un capo.