Il Work-Life Balance e l’importanza dell’opzione “Non disturbare”

Il Work-Life Balance e l’importanza dell’opzione “Non disturbare”

Lo smart working ha reso necessaria la ricerca di un nuovo equilibrio tra vita privata e lavoro. Alcuni faticano ancora a trovare il giusto bilanciamento, ma alcuni strumenti di uso quotidiano possono venire in nostro soccorso

14/05/2021 , tempo di lettura 3 MINUTI
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Work-life balance” è una definizione nata in Gran Bretagna alla fine degli anni ‘70 che racchiude gli studi, le teorie e i consigli pratici per trovare il tanto desiderato equilibrio tra lavoro e vita privata. Un miraggio per alcuni, una necessità da realizzare per sopravvivere ad un mondo sempre più veloce e interconnesso per molti altri. Ultimamente l’argomento è tornato in auge perché lo smart working ha sbaragliato le abitudini dei lavoratori di tutto il mondo, sradicandoli dagli uffici e ancorandoli alle scrivanie di casa, 24 ore su 24 attaccati al computer e allo smartphone. 

Ogni lavoratore ha dovuto imparare un nuovo modo di lavorare, cercando di rispettare l’orario in cui cliccare su “Spegni il computer”, provando a capire quando mettere giù lo smartphone o evitare di rispondere all’ennesima e-mail. Alcuni sono riusciti a trovare un nuovo equilibrio, o meglio un nuovo “work-life balance”, altri invece lavorano più a lungo di quanto dovrebbero, sacrificando tempo libero e famiglia sull’altare della produttività. 

Non dobbiamo però fare tutto da soli. Ci sono degli strumenti che utilizziamo quotidianamente che possono darci una mano a bilanciare vita privata e lavoro, permettendoci di lavorare meglio, ma anche di non sottrarre tempo ai nostri passatemi, agli amici e alla famiglia.

L’importanza del non disturbare 

Avete mai pensato all’opzione “Non disturbare” presente praticamente su tutti gli smartphone? La stragrande maggioranza delle persone la usa solo la notte per evitare fastidiose e inutili notifiche che possono disturbare il sonno. Eppure questa funzione può essere utilissima anche per sfuggire a messaggi, e-mail e chiamate fuori dall’orario di lavoro, permettendoci di trascorrere del tempo di qualità a fare ciò che più ci piace. 

Il“Non disturbare” è attivabile sia sugli smartphone Android che su quelli iOS con un solo click e ogni utente può decidere di impostarlo come meglio crede. Si può scegliere di “non essere disturbati” da nessuno fino al giorno successivo o solo per qualche ora, si può decidere di ricevere alcune notifiche e rimandare le altre al momento in cui torneremo a lavorare alla nostra scrivania, si può decidere di abilitare delle app e disattivarne delle altre. Un semplice click è sufficiente per dividere la propria vita in compartimenti stagni, aiutandoci a trovare il nostro work-life balance. Un’opzione pratica che diventa anche simbolica, perché ci fa capire quale sarebbe il giusto modo di lavorare. Fare Smart working non significa essere reperibili H24, non avere più orari o essere costantemente costretti a gettare l’occhio sullo schermo del computer. Trovare il modo di integrarlo nella nostra vita quotidiana, senza perderci tutto ciò che accade "fuori dal lavoro" è fondamentale per il nostro equilibrio fisico e mentale.

Le app che ci tengono in equilibrio 

Se il “Non disturbare” non basta, sui principali Store sono presenti decine di App in grado di organizzare la nostra vita. Una di esse è Super Productivity, un’applicazione indicata per chi trascorre molto tempo lavorando davanti a un computer. “La sua filosofia è che nel lavoro organizzazione e flessibilità traggono vantaggio l'una dall'altra, piuttosto che trovarsi su lati opposti dello spettro”, spiega opensource.com. In questo quadro, Super Productivity è in grado di aiutarci a creare una buona routine di lavorativa, impedendoci di lavorare troppo, ricordandoci quando dobbiamo fare una pausa, ma anche “rimproverandoci” se procrastiniamo o non facciamo ciò che dovremmo fare. Si può sincronizzare con Google Drive e Dropbox e offre varie opzioni per la gestione di attività, come tag, progetti e pianificazione. 

Un’altra app molto consigliata è TimeCamp, utile anche se si vuole condividere la propria organizzazione con un team. Consente di ottimizzare la produttività, monitorare il tempo fatturabile e inviare fatture sulla base di questi calcoli, controllare la partecipazione e l’attività di ogni collega. L’app si integra anche con altri strumenti utili come Slack, Jira ed Evernote. 

Da tenere in considerazione anche Chrometa, software per desktop ma anche app mobile in grado di acquisire automaticamente le attività lavorative di un singolo o di un team tramite il rilevamento dell’URL di siti web consultati, dell’oggetto e delle informazioni su mittenti/destinatari delle e-mail e delle informazioni sui file locali utilizzati. L’app monitora anche chiamate e messaggi, calcolando il tempo impiegato al telefono.