Laboratorio di traduzione editoriale
Descrizione del corso
Un laboratorio per allenare la tecnica e la sensibilità per la traduzione editoriale per trovare il giusto equilibrio tra fedeltà e creatività
Il traduttore editoriale non è un semplice interprete di parole, ma un artigiano che ricrea il senso, il ritmo e l’anima di un testo in una nuova lingua. È un mestiere che richiede tecnica, sensibilità e una negoziazione costante tra fedeltà e creatività.
Il laboratorio è un lungo allenamento della tecnica, della sensibilità e del trovare il giusto equilibrio tra fedeltà e creatività. Gli incontri permetteranno ai partecipanti di entrare nella “bottega” di un traduttore, di conoscerne il metodo e gli strumenti, e di confrontarsi sui principali aspetti del suo lavoro. Dopo aver riflettuto sull’approccio al testo originale inglese, osservandone le peculiarità, vedremo via via cosa significhi realmente veicolare un brano di narrativa da una lingua all’altra.
Nel corso delle lezioni, attraverso una serie di esercitazioni e la partecipazione attiva degli iscritti, verranno esposte le problematiche basilari e individuate di volta in volta le soluzioni migliori. Infine, in un incontro dedicato con un editor, approfondiremo le dinamiche della preziosa collaborazione tra editor e traduttore e i meccanismi che portano alla lavorazione e pubblicazione di un’opera tradotta.
Il laboratorio si pone come continuazione ideale del Corso base di traduzione editoriale.
Un corso per
Docenti
Come funziona il corso
In questo corso avanzato:
- partecipi a 10 incontri online in diretta da 2 ore;
- alleni le tue competenze di traduzione;
- sperimenti la scrittura traduttiva con esercitazioni guidate, consigli e suggerimenti di Silvia Rota Sperti;
- conosci le tecniche di approccio al testo per diversi generi e stili letterari;
- approfondisci e ripassi con i materiali didattici e le registrazioni degli incontri tramite la tua piattaform
Le lezioni si terranno in streaming, dalle 18.30 alle 20.30, in questi giorni:
- 4, 11, 18 e 25 novembre
- 2, 9 e 16 dicembre
- 13, 20 e 27 gennaio
Le tappe del percorso
Prepararsi al lavoro (con una visione d’insieme): imparare a leggere con gli occhi di un traduttore, dominante e dominanti, traduzione letterale e letteraria, generi e sottogeneri, voce del testo e sensibilità.
La narrativa letteraria: come “scolpire” una traduzione, strategie e strumenti utili, il tempo traduttivo e il ruolo di riletture e revisioni.
Impariamo a riconoscere i principali rischi e tranelli in cui si può incorrere quando si traduce, e come evitarli.
Sporcarsi le mani con la lingua: calchi, punteggiatura, costruzione della frase, tempi verbali e altre questioni tecniche a cui prestare particolare attenzione.
Osservando il corpo sonoro di un testo, impariamo a sentire quello che Giorgio Manganelli chiamava “il rumore sottile della prosa” e a riprodurlo in traduzione.
Una questione di registri: come affrontare colloquialità, dialoghi e oralità, ovvero una delle sfide più grandi per un traduttore.
Misurarsi con i “grandi” della letteratura: attraverso l’equilibrio di compromessi e compensazioni, vediamo come prendere delle scelte che ci permettano di ottenere i risultati migliori.
Come uscire dal labirinto quando si è persi: un’aneddotica di casi “impossibili” e alcune prove in cui cimentarsi insieme per cercare di cavarsela quando sembra tutto perduto.
Generi letterari e approcci diversi: impariamo a differenziare, con un’attenzione particolare alla narrativa di genere e narrative non-fiction.
Come una traduzione arriva sulla scrivania di una casa editrice: una panoramica su come diventare traduttori editoriali, con uno sguardo alla preziosa collaborazione fra traduttore ed editor. Con la partecipazione di un editor.