Come fare un podcast di successo: consigli ed esempi | Feltrinelli Education

Come fare un podcast di successo

Le attenzioni da tenere le scelte stilistiche da adottare per creare un podcast di successo che possa distinguersi nella crescente offerta di contenuti audio.

03/12/2021 , tempo di lettura 2

Se prima della pandemia in pochi avevano idea di cosa fosse un podcast, oggi sono più di 84 milioni le persone nel mondo che tra gennaio e il 21 settembre 2021 hanno ascoltato un podcast per la prima volta.

La domanda è quindi nettamente salita, ma anche l’offerta non accenna a smettere di crescere.

Per questo è necessario attrezzarsi al meglio se si vuole fare un podcast di successo che spicchi fra i tanti oggi disponibili.

Innanzitutto bisogna studiare. Un podcast si può improvvisare, un podcast di successo no. Feltrinelli Education propone un corso su come fare un podcast che affronta la fase di ideazione, la scrittura, la scelta della voce e dei suoni, fino alla promozione e alla distribuzione.

Poi bisogna metterci quel qualcosa in più, quel tocco personale, quell’attenzione al dettaglio che punti a distinguere un prodotto da un altro.


Intro e copertina: il biglietto da visita del podcaster

Una volta scelto l’argomento, il nome e la durata delle puntate, bisogna concentrarsi sui dettagli.

La copertina del podcast è il biglietto da visita dell’autore. È la prima immagine che il possibile follower vedrà e deve riuscire a suscitare quell’interesse che poi si andrà a confermare con le tematiche che verranno trattate. Serve quindi un’immagine che colpisca, ma che allo stesso tempo racchiuda il senso del podcast senza “spoilerare” troppo.

Se l’autore è sufficientemente famoso può pensare di optare per la sua foto in copertina. Attenzione però, la copertina di un podcast è utile anche per la pubblicazione di immagini correlate su altri canali social.

Ci sono poi podcast che sono trasposizioni di programmi radiofonici, come “Lo Zoo di 105” di Radio 105, o “Corriere Daily” il podcast quotidiano del Corriere della Sera, che hanno alle spalle nomi o immagini che sono già iconiche e conosciute di per sé.

Il secondo elemento che deve catturare l’attenzione dell’ascoltatore è l’intro musicale.

Una intro a tema con l’argomento del podcast, breve ma “pungente” e non protetta da copyright, è un corredo necessario alla copertina: un content audio fatto solo di parole non sarà mai accattivante quanto un motivetto che rende immediatamente riconoscibile il prodotto.


Solo o in compagnia?

Per un podcast di successo è bene evitare la monotonia. Pur utilizzando una scaletta standard, si possono creare, ad esempio, delle rubriche periodiche o delle puntate off topic.

Un aspetto che sicuramente aiuta nella visibilità di un podcast di successo è la presenza di ospiti o co-conduttori, fissi o differenti di puntata in puntata. Vengono molto apprezzati gli ospiti “esperti” del tema trattato e co-conduttori in grado di dare quella sensazione di “movimento sonoro” che riduce il rischio di monotonia nell’ascoltare altrimenti un’unica voce narrante.

È il caso ad esempio di “Muschio Selvaggio”, il podcast di Fedez e Luis Sal dedicato a temi di cultura e società con ospiti diversi ad ogni puntata.


Attrezzatura tecnica per un podcast di qualità

L’attrezzatura tecnica è quella che può fare la differenza per creare un podcast di successo.

Servono solo un computer e un microfono, ma quali sono i requisiti necessari?

Innanzitutto c’è bisogno di un computer che sia in grado di supportare il software del microfono. Con i desktop e i laptop di nuova generazione, anche se di fascia medio-bassa, è possibile configurare correttamente un device per l’acquisizione audio.

Per quanto riguarda il microfono invece la situazione è differente: più il microfono è di qualità e più la registrazione audio sarà limpida e cristallina. Un buon microfono è in grado di catturare il suono in maniera definita, di rendere la voce chiara e di eliminare i fastidiosi rumori di fondo (se non stiamo registrando in uno studio).

Si possono anche utilizzare software che fungono da mixer virtuali per l’aggiunta di filtri oppure per amplificare il suono o la voce che si sta registrando.

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