Film maker e storyteller, le nuove competenze del fotografo still and motion

Film maker e storyteller, le nuove competenze del fotografo still and motion

Al fotografo non basta più essere solo il mago delle luci. Nel nuovo mercato, servono competenze di montaggio e ripresa, ma anche di scrittura, come spiega Denis Curti, fondatore di Still Fotografia

28/01/2021 , tempo di lettura 4 minuti

Con l’avvento delle macchine fotografiche digitali, la comunicazione fotografica non è più la stessa. E neanche il lavoro del fotografo. Se prima la fotografia era solo still, con singole immagini ferme, ora è still and motion, con immagini in movimento. L’immagine fotografica si intreccia sempre di più ai linguaggi del video, con i quali i fotografi dovranno sempre più rapportarsi.


«Da quando è arrivato il digitale, le macchine fotografiche non sono state più solo apparecchi di ripresa per le immagini singole, ma hanno anche le opzioni video», spiega Denis Curti, fondatore di Still Fotografia, che sulla piattaforma Fedu terrà il corso “Dalla fotografia al video: come ideare e creare i contenuti”.


Curti, cosa ha comportato questo cambio negli apparecchi fotografici?

La fotografia è diventata still e motion, proprio perché il mondo del prodotto aveva già predisposto gli apparecchi fotografici come apparecchi di ripresa. È stato un fenomeno sorprendente: il mondo della creatività e il mondo delle tecnologie hanno viaggiato di pari passo. In questo caso, la tecnologia ha addirittura anticipato quello che poi si è rivelato un bisogno. Questo fenomeno è stato subito accolto dai social, che in poco tempo si sono attrezzati per ospitare anche piccoli video.


Come è cambiata quindi la comunicazione fotografica?

Prendiamo il mondo della moda: prima c’erano le campagne classiche, primavera-estate e autunno-inverno. A seconda della portata della campagna, il fotografo era chiamato a fare un tot di soggetti. Oggi il mondo della comunicazione del brand, ambito nel quale il fotografo ha sempre lavorato moltissimo, è cambiato radicalmente. Esiste ancora la stagionalità, ma i brand devono stare sui social e sul web quotidianamente. Il fotografo quindi non è più chiamato solo a fare la grande campagna a cui eravamo abituati prima. Deve diventare content creator, cioè deve quotidianamente realizzare immagini per i brand che sta sui social, da Instagram a Youtube, deve produrre contenuti per il sito e per le pubblicità sui diversi mezzi, dalla carta al web. La pubblicità online ormai nel 90% dei casi è diventata un video, un film.


Quali competenze deve avere oggi quindi il nuovo fotografo still and motion?

Oggi un fotografo non può più permettersi di avere conoscenze tecniche e linguistiche soltanto rispetto a una fotografia singola. Non può più essere solo il mago delle luci: se vuole stare dentro questo mercato, deve per forza avere delle competenze di montaggio, ripresa, ma anche di scrittura. Perché se devi girare un film, lo devi avere in testa prima. I fotografi devono essere storyteller.


Il nuovo fotografo non lavora più da solo, quindi.

Prima il fotografo era un mestiere solitario, al massimo avevi un assistente. Oggi non è più così, devi girare un film e devi avere un direttore delle luci, un fonico, un assistente. Diventi di fatto un film maker con competenze linguistiche per mettere a punto uno staff di persone che lavorano tutte con lo stesso obiettivo. Serve conoscere la post produzione, ma anche il graphic design.


A corsa serve quindi il vostro corso?

È un corso per ammodernarsi, aggiornarsi, riposizionarsi, indirizzato ai giovani fotografi ma anche a chi è più avanti con l’età. Nel nostro corso noi insegneremo a produrre immagini, ma soprattutto a produrre filmati. Cercheremo di fornire non solo la grammatica delle immagini, ma spiegheremo anche i linguaggi tecnici. Se vuoi parlare con un tecnico delle luci, un montatore o un fonico, devi conoscere il suo linguaggio. Abbiamo previsto degli special guest che introdurranno a linguaggi nuovi, cercando di completare questo percorso di riposizionamento del fotografo.


Come deve muoversi il fotografo in questo nuovo mercato del lavoro?

Oggi se il fotografo se non si riposiziona in questo mercato così complesso, perde un milione di opportunità. Ma se prima il fotografo aveva l’agente che lo portava in giro per le agenzie di pubblicità alla ricerca della campagna pubblicitaria da fare, oggi non funziona più così. Oggi c’è una complessità organizzativa e di comunicazione maggiore: oggi il fotografo, oltre che riposizionarsi sul mercato, deve anche diventare manager di se stesso e sapere quali sono le modalità più intelligenti e interessanti per potersi andare a vendere. Noi cercheremo di raccontare ai nostri corsisti come costruirsi un profilo, come stare sui social, cosa postare, cosa pubblicare, come pubblicarlo, come costruire un sito, cosa mettere sul sito. Tu sei il manager di te stesso e devi approcciarti al mercato con consapevolezza, empatia, intelligenza. Paradossalmente non basta essere talentuosi, ma bisogna conoscere le precisissime dinamiche che stanno dietro questi nuovi meccanismi di produzione.


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