Giornalismo e comunicazione multimediale | Feltrinelli Education

Giornalismo e comunicazione multimediale

Le nuove frontiere dell’informazione tra nuove tecnologie e tecniche narrative innovative: giornalismo e la comunicazione multimediale nell’era del web.

24/09/2021 , tempo di lettura 3
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Il giornalismo moderno non può e non deve restare ancorato alle vecchie dinamiche del cartaceo o, già oggi possiamo considerarle antiquate, televisive.

È necessario che si faccia un salto nelle competenze del giornalista il quale deve focalizzarsi in particolare sulla padronanza dei linguaggi del web e delle nuove tecnologie.

Ci troviamo davanti a un giornalismo sempre più multimediale e gli operatori della comunicazione devono essere in grado di valorizzare le potenzialità di diverse piattaforme e tecniche narrative.

Chi fa informazione oggi deve considerare la possibilità di utilizzare e integrare in modalità innovative diversi elementi: testi, video, infografiche e timeline, mappe interattive, animazioni, contenuti audio. Le competenze tradizionali del giornalismo si contaminano così di nuove competenze tecniche da consolidare.


Digitale non significa superficiale

La velocità e spesso la brevità che caratterizza la comunicazione online non deve trarre in inganno. Innanzitutto ogni piattaforma ha le sue specificità e inoltre digitale non deve essere per forza sinonimo di immediatezza e superficialità.

Valorizzare le potenzialità delle nuove tecnologie non vuol dire abbandonare le competenze del passato, ma integrarle con le tecniche a esse correlate. Attenzione alla grammatica e alla costruzione del testo, tone of voice specifico in base al target e alla piattaforma di riferimento, importanza e veridicità del messaggio che si vuole trasmettere sono valori da mantenere nel giornalismo multimediale, ma che al tempo stesso vanno modellati in base alle diverse modalità di comunicazione moderne.


Giornalismo multimediale e multisensoriale

In un reportage multimediale non può mancare l’aspetto visivo, che può essere rappresentato da mappe, infografiche, diagrammi o illustrazioni. Il visual journalism è una realtà consolidata da diversi anni e per usare al meglio i software e i programmi necessari, bisogna saper collaborare con un mix di professionalità: grafici, sviluppatori, web designer.

Non solo, negli ultimi tempi è cresciuto il ricorso ai podcast come mezzo di comunicazione e informazione: la narrazione audio di storie, notizie e informazioni ha avuto un nuovo slancio con le diverse piattaforme che permettono l’ascolto di molteplici categorie di contenuti audio.


Cosa deve saper fare il giornalista multimediale

Quello che viene richiesto al giornalista è la capacità di operare produttivamente su più fronti e per diverse piattaforme, integrando tecniche narrative differenti.

Le generazioni moderne di giornalisti ed esperti di comunicazione hanno competenze che le generazioni precedenti non immaginavano neppure, ma non sembrano essere mai abbastanza. È necessario un continuo aggiornamento per restare al passo con i tempi rapidi del giornalismo multimediale.

Innanzitutto è necessaria la capacità di distinguere e usare linguaggi appropriati al contesto e al target di riferimento. La comunicazione non potrà essere la stessa su un blog, il sito internet di un quotidiano o una pagina Facebook. È quindi necessario conoscere le specifiche caratteristiche di ogni piattaforma per strutturare il prodotto nel rispetto delle “regole” di ciascuna.

Creare contenuti giornalistici che vadano oltre la carta stampata, aprendosi a nuovi linguaggi e conoscenze tecniche in campo audiovisivo risulta necessario per un giornalista moderno.

La caratteristica internazionale del web porta con sé la necessità di creare contenuti che vadano aldilà dei confini nazionali.

Per questo un giornalista multimediale deve avere come orizzonte quello transnazionale in quanto il prodotto del suo lavoro di comunicazione multimediale è a disposizione della platea mondiale. In quest’ottica per giornalismo e comunicazione multimediale la conoscenza delle lingue maggiormente diffuse, in primis l’inglese, risulta essere un elemento fondamentale.

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