I migliori autori della letteratura italiana del 900 | Feltrinelli Education

Letteratura italiana del 900

Gli esponenti di punta della letteratura italiana del XX secolo: nomi, opere e riconoscimenti dei migliori autori della letteratura italiana del ‘900.

03/09/2021 , tempo di lettura 3
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Per la letteratura italiana il ‘900 è stato un secolo molto prolifico, un lungo periodo in cui gli autori di prosa e poesia del nostro Paese hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e sono stati esponenti di punta dei diversi movimenti che hanno attraversato il secolo.

Soprattutto con la ripresa economica e sociale del secondo dopoguerra la letteratura ha assunto un ruolo sempre più importante per la creazione di una coscienza nazionale e per la rilettura, a volte cruda, della realtà comune ai lettori.


Conosciamo alcuni tra i migliori autori della letteratura italiana del ‘900 e le loro opere più significative.


Luigi Pirandello

Luigi Pirandello, considerato tra i più grandi drammaturghi del XX secolo, deve la sua fama principalmente al teatro. La sua opera “Sei personaggi in cerca d’autore” (1921) è stata inserita dal quotidiano francese “Le Monde” nella lista dei cento migliori libri del XX secolo. È però nel 1934 che riceve uno dei più importanti riconoscimenti per la sua carriera ottenendo il Nobel per la letteratura. Come non ricordare anche i suoi romanzi, fra i più famosi “Il fu Mattia Pascal” (1904) e “Uno, nessuno e centomila” (1926).


Grazia Deledda

Prima, e ad oggi unica, donna italiana ad aggiudicarsi il premio Nobel per la letteratura, Grazia Deledda, vincitrice nel 1926, fu una scrittrice molto prolifica e apprezzata anche all’estero in un periodo storico, e in particolare in una terra ostile come la Sardegna, in cui l’affermazione delle donne non era sostenuta e i traguardi femminili non venivano sempre premiati.


Cesare Pavese

Fra i primissimi vincitori del neonato premio letterario “Strega”, Cesare Pavese è stato nella sua vita non solo scrittore, ma anche traduttore, insegnante di inglese e critico letterario. Nella letteratura italiana del ‘900, tra le sue opere più significative troviamo “La luna e i falò” (1950) e “La bella estate” (1949) che gli valse proprio il premio Strega nel 1950, pochi mesi prima di suicidarsi.


Alberto Moravia

Con “Il disprezzo” (1954) Alberto Moravia viene annoverato nella lista di “Le Monde” come autore di uno dei cento migliori libri del ‘900.

La sua attività di letterato è stata molto eclettica. Scrittore, drammaturgo, poeta, sceneggiatore e finanche reporter di viaggio, Moravia ricevette numerosi riconoscimenti per le sue opere: “I racconti”, vincitore del premio Strega nel 1952, “Racconti romani”, premio Marzotto nel 1954, “La noia”, premio Viareggio nel 1961, “1934” e “Lettere dal Sahara” per i quali ricevette il premio Mondello nel 1982.


Elsa Morante

Con “L’isola di Arturo”, Elsa Morante fu la prima donna a vincere il premio Strega nel 1957 mentre il suo romanzo “La storia” (1974), forse la sua opera più conosciuta, figura insieme ad altri autori come Dante, Boccaccio e Leopardi nella World Library, ossia la lista dei cento libri migliori di sempre secondo il Norwegian Book Club.


Italo Calvino

In quarant’anni di carriera da scrittore Italo Calvino ha prodotto una folta letteratura ricca di titoli noti come “Il sentiero dei nidi di ragno” (1947), “Marcovaldo ovvero Le stagioni in città” (1963), “Se una notte d’inverno un viaggiatore” (1979).

Per la sua ampia produzione letteraria, Calvino ricevette numerosi premi letterari tanto che nel 1985, alla sua morte, un gruppo di amici ed estimatori, tra cui Natalia Ginzburg (premio Strega nel 1963 con “Lessico famigliare”), istituirono un premio letterario che porta il suo nome.


Dacia Maraini

Scrittrice e poetessa contemporanea, Dacia Maraini ha attraversato il secolo scorso raccontandolo in diversi stili. Ricordiamo il romanzo storico “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, che le valse il premio Campiello nel 1990 e del quale ha prodotto anche la versione teatrale.

Nel 1999 vince il premio Strega per la raccolta di racconti intitolata “Buio”.