Come scoprire che tipo di memoria hai

Quale tipo di memoria hai?

Non esiste una memoria univoca, ma esistono differenti tipi di memoria e ognuno di noi è predisposto in misura maggiore o minore a una di queste tipologie: ecco come capire qual è la tua.

12/05/2021 , tempo di lettura 6
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La memoria consiste nell'assimilazione e nell'elaborazione dei dati provenienti dall'ambiente che ci circonda. Essa è presente in tutti gli esseri umani ed è imprescindibile per svolgere qualsiasi tipo di azione. Tuttavia, non esiste una memoria univoca, o meglio: esistono diversi tipi di memoria. Ognuno di noi dispone di tutte le memorie successivamente descritte, ma in diversa misura e con più o meno predisposizione a ciascuna di esse.

Principali tipi di memoria

La memoria può essere definita come l'insieme dei processi che consentono di conservare conoscenze e capacità e di utilizzarle al momento giusto. Apprendimento e memoria vanno di pari passo: ogni giorno apprendiamo qualcosa e utilizziamo la memoria senza nemmeno renderci conto di farlo. I principali tipi di memoria che utilizziamo e a cui attingiamo quotidianamente sono:

  • Memoria procedurale
    La memoria procedurale o implicita è relativa ai comportamenti sia appresi (andare in bicicletta, guidare l’auto...) sia legati al carattere (azioni schematizzate che ogni individuo tende a ripetere nel tempo).

  •  Memoria semantica
    La memoria semantica è composta da elementi appresi una volta per tutte e si fonda su definizioni che nel tempo non subiscono cambiamenti (ad esempio, il significato di una parola o una data storica).

  • Memoria autobiografica
    La memoria autobiografica, fortemente emozionale e dalle importanti connotazioni emotive, coglie la particolarità del proprio vissuto attraverso quegli episodi, avvenuti in uno specifico luogo e in un determinato momento della propria vita, che vengono raggruppati in base a un significato comune coerente e poi organizzati in schemi e percorsi. I tre scopi principali della memoria autobiografica sono: pianificare i successivi comportamenti, dare un senso di continuità alla propria vita e sviluppare e mantenere nel tempo le interazioni sociali.

Studio e tipi di memoria

Quando, invece, ci si approccia intenzionalmente all’apprendimento, dunque allo studio, è importante capire a quale tra i diversi tipi di memoria si è più naturalmente inclini, in modo da scegliere il metodo di studio più adatto alla propria predisposizione. In questo caso, si parla principalmente di memoria visiva, uditiva o gestuale.

  • Memoria visiva (o fotografica o eidetica)
    La memoria visiva consente di conservare nella propria mente, con grande precisione e nitidezza, le immagini percepite tramite la vista anche dopo averle osservate solo per pochi secondi. Chi ha una memoria visiva ama prendere appunti e preferisce apprendere con modalità basate sulla lettura e sull'osservazione in quanto, per ricordare, tende appunto a “visualizzare” testi e immagini nella propria mente. Le tecniche di apprendimento più adatte a chi è predisposto a questo tipo di memoria sono quelle visive, come mappe concettuali, liste e tabelle. Utilissimo anche l’utilizzo di colori diversi durante la fase di sottolineatura di un testo.

  • Memoria uditiva
    Possiede la memoria uditiva chi ricorda con estrema facilità melodie, timbri sonori e sequenze di suoni, in quanto nella sua mente prevalgono sulle impressioni visive quelle sonore. Per chi possiede questo tipo di memoria è più facile memorizzare la voce di una persona piuttosto che la sua fisionomia o ricordare il suono di una parola più che la sua morfologia. Chi ha una memoria uditiva riesce a imparare semplicemente ascoltando e preferisce memorizzare ripetendo ad alta voce.

  • Memoria gestuale
    Chi ha una memoria gestuale impara molto più facilmente facendo. Questo tipo di persona ricorda in modo estremamente vivido, ad esempio, tutti i passaggi di un esperimento. Quando non si ha la possibilità di fare concretamente pratica, le tecniche visive e uditive possono essere utili, ma è necessario ripeterle a livello "motorio". Ad esempio, compiere azioni come prendere appunti, scrivere riassunti o tracciare schemi facilita l’apprendimento di chi ha questo tipo di memoria. Può essere utile anche camminare, muoversi, o parlare a bassa voce mentre si studia, l'importante è trovare una sorta di "ritmo" che favorisca l'apprendimento.

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